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Volete una mente giovane? Imparate una seconda lingua!

Una ricerca ha messo in luce che imparare una seconda lingua può influire positivamente sulle nostre funzioni cerebrali, indipendentemente dall’età in cui abbiamo iniziato a studiarla.
Lo studio, che ha coinvolto più di un centinaio di persone tra bilingui e non, ha evidenziato che gli adulti capaci di parlare due lingue ottengono risultati migliori nei test di attenzione e concentrazione rispetto a quelli che parlano solo una lingua. (Fonte)

I ricercatori hanno osservato che i primi sono stati in grado di ignorare gli stimoli irrilevanti e di focalizzarsi sulle informazioni essenziali. Una delle possibili ragioni per questa interessante abilità può essere cercata nel fatto che, abituando il cervello al continuo “switch” linguistico, alleniamo la nostra mente a essere più selettivi e attenti verso le informazioni che sentiamo. Un miglioramento di questo tipo è importante nel misurare la concentrazione e può, per esempio, aiutare le persone a leggere in maniera più attenta, captando le informazioni giuste in meno tempo.

Gli effetti positivi sembrano essere gli stessi per chi ha imparato la seconda lingua da bambino o in età adolescenziale e , attualmente, la ricerca sta proseguendo su un campione di persone di mezza età per verificare se i risultati siano allo stesso modo soddisfacenti.
Per i ricercatori, un’ulteriore area di interesse è anche la connessione inversa: chi presenta migliori abilità cognitive sarà più abile nell’imparare una nuova lingua?

Gli studiosi sono molto ottimisti riguardo i risultati ottenuti e quelli che si aspettano in futuro. Uno di loro ha infatti dichiarato che “nessuna attività è cognitivamente così coinvolgente per la mente come quella di imparare una nuova lingua e si tratta di un modo certo per mantenerne le funzioni attive.”  

 

Per aiutare memoria e concentrazione è possibile anche ricorrere a integratori alimentari. Ad esempio, Mag Mente Attiva a base di Magnesio, fosfoserina e centella asiatica, contribuisce al funzionamento del sistema nervoso e al mantenimento delle funzioni cognitive.

Questo articolo non contiene alcuna raccomandazione di carattere medico, o suggerimento all’assunzione. Ricorda che il tuo medico curante è il riferimento a cui rivolgerti per trovare la soluzione più adatta per te

 

SAIT.CHC.17.02.0101