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Olfatto: l’elisir di lunga memoria

A volte ci ricordano la nostra infanzia, a volte il nostro primo amore. A qualsiasi cosa siano legati, gli odori e i profumi sono strettamente connessi alla nostra memoria e ai nostri ricordi.

Un elevato numero di studi confermano che la memoria olfattiva è molto potente, ed in grado di rievocare una moltitudine di ricordi ed emozioni legati al passato. Ma come?

Importante è sottolineare come mandando al cervello alcuni segnali corrispondenti, l’olfatto sia uno dei sensi che riesce ad aiutarci di più a percepire il mondo esterno (odore di legna bruciata) e interno al nostro corpo (legati al gusto).

Odori e origini: la sopravvivenza

Secondo Noah Sobel, ricercatore israeliano, il valore delle molecole olfattive avrebbe origini molto antiche e legate all’evoluzione della nostra specie che in milioni di anni è riuscita a classificare le molecole odorose, riuscendo oggi ad utilizzare ciò di acquisito durante questa fase: «Per esempio, tutte le molecole che segnalano frutta marcia – quindi da evitare – danno al nostro naso lo stesso messaggio, indipendentemente dalla loro struttura. Quelle invece che annunciano “cibo”, danno al cervello lo stesso segnale positivo» conclude lo studioso Alfredo Fontanini.

Quindi odori e profumi possono essere buoni o cattivi, a differenza della vista, e riusciamo a dare loro un valore così emotivo perché li sentiamo molto più legati alla nostra sopravvivenza.

Odori e ricordi

Ma non ci sono solo odori utili alla sopravvivenza. Pensiamo a quante volte un odore o un suono ci hanno riportato alla mente ricordi ed immagini passate. L’odore del bucato che rievoca il detersivo delle mamme o quello della torta appena sfornata a casa della nonna sono solo due esempi. Marcel Proust diceva: “l’odore e il sapore delle cose rimangono a lungo depositate, pronte a riemergere in qualsiasi momento”. Gli odori e i profumi sono quindi una sorta di marcatori del passato, dotati di una capacità di rievocazione fuori dal comune!

Sempre a tal proposito noterete che tante volte anzi, tantissime volte, colleghiamo immagini ad odori. Come mai? Per dare una prova scientifica a questo fenomeno, un gruppo di ricercatori inglesi ha analizzato l’attività celebrale affermando che i ricordi che vengono immagazzinati nel nostro cervello vengono suddivisi in più parti, parti di cui sono composti, nelle varie aree del cervello e coordinate dall’ippocampo che, nel momento in cui uno dei nostri sensi viene stimolato a rievocare un ricordo, fa sì che anche gli altri sensi si riattivino. Ecco spiegato anche perché molti odori risultano sgradevoli per alcuni e gradevoli per altri, non è solo una questione di molecole e di fisica, ma anche di esperienze personali e cultura. (Fonte)

Per un aiuto in più a memoria e concentrazione è possibile anche ricorrere a integratori alimentari. Ad esempio, Mag Mente Attiva grazie a Magnesio, fosfoserina e centella asiatica, contribuisce al funzionamento del sistema nervoso e al mantenimento delle funzioni cognitive.

Questo articolo non contiene alcuna raccomandazione di carattere medico, o suggerimento all’assunzione. Ricorda che il tuo medico curante è il riferimento a cui rivolgerti per trovare la soluzione più adatta per te.

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e di uno stile di vita sano.

SAIT.CHC.17.07.0553.