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Una memoria da elefante: ecco quali animali ricordano di più

Gli elefanti sono noti per avere una buona memoria ma non sono gli unici nel mondo animale!

Tutti abbiamo sentito, almeno una volta, il famoso detto “avere una memoria de elefante”. Ma perché si dice che questi grossi animali abbiano una grande memoria?

Gli esperti hanno a lungo studiato questa interessante caratteristica negli elefanti e sono convinti che si sia sviluppata per ragioni evolutive legate alla sopravvivenza della specie. Secondo le ricerche condotte fino ad ora, i pachidermi hanno necessità di ricordare molte informazioni per scegliere i luoghi migliori dove migrare ed evitare le gravi siccità.  Sono le femmine più anziane a guidare i gruppi durante la migrazione, avendo cura di scegliere i luoghi più sicuri e meno soggetti alla siccità, e questo è possibile grazie alle loro grandi capacità mnemoniche. (Fonte)

Tuttavia, gli elefanti non sono gli unici animali in grado di ricordare informazioni per tanto tempo. Pare che i delfini tursiopi (anche detti delfini dal naso a bottiglia) siano, infatti, gli animali con la miglior memoria al mondo. Recenti studi hanno evidenziato che questi mammiferi sono in grado di ricordare il fischio di altri delfini con cui hanno vissuto anche dopo vent’anni dalla separazione. Ogni delfino ha un fischio differente, come fosse un nome, che serve per farsi riconoscere dai suoi simili e stringere legami tra di loro.

Non esiste ancora una risposta certa sul perché i delfini non in cattività, che vivono mediamente una ventina di anni, abbiano bisogno di una tale memoria.  La risposta potrebbe essere legata all’importanza che i legami sociali hanno per questi mammiferi; i gruppi di delfini spesso si separano e si ritrovano dopo molti anni e la memoria potrebbe essere un modo per riconoscersi e formare nuovamente il proprio gruppo. (Fonte)

Anche gli scimpanzè sono animali dotati di una grande memoria, ma in questo caso a breve termine. Un  ricercatore giapponese  ha condotto uno studio su questi animali e il risultato è stato sorprendente: lo scimpanzè Ayumu è riuscito a ricordare perfettamente una sequenza randomica di numeri (da 1 a 9) che gli è stata mostrata su uno schermo. Secondo Testuro Matsuzaka, il ricercatore dell’università di Kyoto che ha condotto lo studio, questo tipo di memoria aiuta gli scimpanzè a sopravvivere. Infatti, nel loro ambiente naturale, questi animali spesso devono prendere decisioni rapide e complesse. La memoria a breve termine (working memory) aiuta il loro cervello a destreggiarsi tra vari pensieri simultaneamente, come spostarsi tra gli alberi per cibarsi e, nel frattempo, evitare pericoli imminenti. (Fonte)

Per un aiuto in più a memoria e concentrazione è possibile anche ricorrere a integratori alimentari. Ad esempio, Mag Mente Attiva grazie a Magnesio, fosfoserina e centella asiatica, contribuisce al funzionamento del sistema nervoso e al mantenimento delle funzioni cognitive.

Questo articolo non contiene alcuna raccomandazione di carattere medico, o suggerimento all’assunzione. Ricorda che il tuo medico curante è il riferimento a cui rivolgerti per trovare la soluzione più adatta per te.

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e di uno stile di vita sano.

 

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